Ci chiamano anche la "generazione senza futuro": siamo mammoni, siamo pigri, siamo super qualificati. Siamo precari.
Da 10 anni nel mondo del lavoro sono comparse delle oscure presenze, i famigerati lavoratori in affitto che saltano da un'azienda all'altra senza prospettive certe, inseguendo un mercato che di loro se ne frega. Demoni dell'insicurezza e al contempo ultima spiaggia per chi ha voglia/bisogno di un impiego sono dunque spuntate come funghi le famigerate agenzie interinali. Per essere precisi l'ultima corretta denominazione è agenzie per il lavoro, dato che si sono sprecate troppe battute sull'assonanza con termini quali interanale (facendo presagire atroci fregature) e simili. Ai capoccia del marketing qualche dubbio deve pur essere venuto...
Amate e odiate, mondi sconosciuti da parte dei lavoratori e dalle diffidenti aziende, poco inclini a pagare qualcuno per fare un lavoro che, secondo la tradizione, tutti potrebbero fare (ovvero la vecchia legge del baratto applicata all'impiego: io ho bisogno che tu lavori, tu hai bisogno di lavorare), le agenzie per il lavoro hanno nomi, loghi e colori più o meno accattivanti e riconoscibili. La legge del marketing e perchè no, di una sorta di franchising che rende le varie filiali delle piccole tristi succursali di un'idea alla Starbucks (se solo dentro ci fosse almeno una squallida macchinetta del caffè a cialde).
Al loro interno si vendono sogni, possibilità, futuro. E si comprano uomini.
Impiegati stressati, casalinghe che non arrivano a fine mese, neodiplomati allo sbando, extracomunitari più o meno regolari, giovani alla ricerca di essere autonomi... benvenuti nel grande calderone delle agenzie!
Io ho quasi 26 anni, una laurea umanistica che vale poco o niente, un passato scolastico mediocre per pura svogliatezza. Ho talento artistico, buona dialettica, una faccia di bronzo da antologia, un contratto di lavoro a tempo determinato della durata di 6 mesi.
Cosa mi distingue da altri milioni di giovani italiani?
Sono una precaria. E sto dall'altra parte della barricata.
Lavoro per un'agenzia interinale. Questo blog vuole farvi avere una piccola finestra sul mondo in cui vivo e lavoro per otto ore al giorno, a raccogliere offerta e a vendere persone. Una legale compravendita di forza lavoro, o meglio, una versione civilizzata ed eticamente pulita. O quasi.
I miei giudizi non sono gratuiti, l'intenzione non è di scatenare polemiche ma solo di generare un po' di consapevolezza su un mondo dai più sconosciuto. E cogliere l'occasione per dare qualche pretenzioso suggerimento su come vincere la concorrenza e trovare l'agognato contratto di lavoro.
Ecco la realà di chi vive ogni giorno in bilico tra il proprio precariato e quello altrui.